
erbacee (grano, mais,
pomodoro, riso, ecc..); arboree (agrumi, melo, olivo,
pero, pesco, vite, ecc..); viticoltura; selvicoltura.In particolare è possibile eseguire lavori di rilievo delle caratteristiche chimico-fisiche e idrologiche con la relativa geolocalizzazione e il monitoraggio delle colture con relativa emissione delle mappe dello stato fisiologico. Con l'ausilio dei droni, inoltre è possibile migliorare la competitività in un contesto economico sempre più impegnativo, garantendo nel contempo l’uso sostenibile delle risorse e quindi garantire la sostenibilità ambientale Obiettivi di lungo termine raggiugnibili con l'applicazione dei droni in agricoltura: aumento della produttività
del sito, aumento dell’efficienza
produttiva aumento della redditività
aziendale, riduzione al minimo
dell’impatto ambientale ottimizzazione degli input
utilizzati come fitofarmaci e fertilizzanti con
conseguente miglioramento dell’acqua e dell’aria riduzione dei volumi di
acqua per l’irrigazione impiego razionale dei
fattori decisionali, agevolando gli operatori e
riducendo la stanchezza fisica, i tempi di
esecuzione dei lavori, i task ripetitivi distribuzione controllata in
base al reale fabbisogno della coltura (acqua,
fertilizzanti, fitofarmaci) riduzione della pressione
esercitata dai sistemi agricoli sull'ambiente L'attività si svolge i tre fasi principali: Sorvolo
iniziale dell’appezzamento di terreno per rilevare
le caratteristiche geometriche dello stesso; Impostazione del piano di
volo, ovvero la rotta per punti (waypoint), che il
drone dovrà seguire in automatico per trattare
l’intera coltivazione;Il tutto effettuando preventivamente la configurazione della missione che il drone dovrà compiere con comando manuale da terra del drone unicamente nelle fasi di decollo, atterraggio e in caso di necessità. |